Anche le meraviglie di Herdonia alla Borsa del Turismo Archeologico. Il sindaco: “Non so niente, ma attenzione a non millantare”

27herdonia12.10.14Che non ci sia un buon feeling tra le Amministrazioni Comunali succedutesi negli anni ad Ordona e un gruppo di suoi cittadini per le difficoltà burocratiche sorte nella gestione del Parco Archeologico di Herdonia è fatto risaputo e le ultime vicende ne sono la conferma.

Infatti da quando quel gruppo di cittadini è aumentato numericamente e ha deciso di impegnarsi nel difendere con forza le proprie radici storiche, la distanza è stata rimarcata e acuita.

L’ultimo episodio in ordine di tempo ha riguardato l’adesione alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, la più importante manifestazione mondiale di settore, che si terrà all’interno dell’antica città di Paestum (Salerno) dal 30 ottobre al 2 novembre: iscrizione compiuta da Ambretta Cacciaguerra, proprietaria del terreno, assieme ai volontari del movimento spontaneo Cittadini di Ordona, senza aver di fatto interpellato l’organo amministrativo (ma che non è proprietario dell’area). Difatti il sindaco Rocco Formoso, da noi interpellato, glissa: “Non sono a conoscenza di questa iniziativa, ma mi auguro non emerga uno stato delle cose non corrispondente al vero”.

Alla kermesse, cui parteciperanno 24 Paesi esteri con oltre 50 momenti tra conferenze e incontri formativi e divulgativi, il parco sarà l’unico rappresentante della provincia di Foggia. “Ci saremo con uno stand divulgativo in cui campeggeranno foto dei reperti, una lavagna per scrivere idee e proposte su come valorizzarli e gigantografie con i primi piani dei cittadini di Ordona protagonisti nel ripulire l’intera zona” dice la combattiva signora Cacciaguerra.

“Con questa presenza ci auguriamo di stringere nuove alleanze con istituzioni ed esperti del settore” le fa eco Annalisa Di Corato, portavoce del movimento “per proseguire nel cammino iniziato con la manifestazione di qualche settimana fa, intitolata A Cavallo nella Storia: non vogliamo smettere di combattere per valorizzare questi capolavori della nostra storia, affinché non siano congelati dal tempo”.

Ma da noi interpellato, il sindaco si mostra scettico sull’iniziativa: “Non essendo di  proprietà comunale, noi possiamo fare ben poco: ci auguriamo che gli encomiabili impegni assunti siano mantenuti nel tempo perché sarebbe controproducente mettere in vetrina un luogo non fruibile e disseminato di sterpaglie e sporcizia: i turisti che visitano gli scavi spesso si lamentano con noi per l’incuria in cui versano e non sappiamo come rispondere”.

Secca la replica di Ambretta Cacciaguerra: “Il cancello che porta all’area è aperto tutti i giorni e sono tanti i turisti che vengono a vederla, di recente anche provenienti dalla Cina. Gli organi preposti si impegnino piuttosto a renderlo conoscibile: perché ad esempio sul sito istituzionale del comune di Ordona vi è solo un piccolissimo e invisibile accenno a un luogo tristemente definito la sconosciuta Pompei?”

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