Caso Xylella, stop alle esportazioni di prodotti pugliesi in Francia? Ordona risponde così

Contro il provvedimento del Governo francese di bandire 102 specie vegetali a rischio Xylella, bloccando così le esportazioni di prodotti pugliesi Oltralpe, si sono fatti sentire in tanti, come il presidente della CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) Dino Scanavino, per il quale “l’embargo rappresenta una minaccia reale per l’economia pugliese e più in generale per l’immagine dell’agricoltura italiana” e i cittadini ordonesi.

Infatti nella città degli scavi il Movimenti dei Cittadini, nato un anno fa per denunciare quella che poi divenne l’operazione “Black Land”, ha realizzato un manifesto per dire “basta ai prodotti francesi”.

“Io da oggi non compro Made in France: non compriamo profumi, formaggi, borse, abbigliamento e tutto quanto viene prodotto in Francia” recita il volantino diffuso in internet.

Si tratta di una provocazione, ma anche una simbolica forma di protesta contro una decisione destinata a penalizzare le aziende agricole pugliesi.

E l’iniziativa che vuol promuovere le eccellenze locali sembra piacere al popolo della rete, stando al numero di condivisioni del manifesto sui social network e di commenti positivi.

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Redazione
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