E’ morto Leonardo Di Paolo, personaggio di spicco a livello politico, umano e sociale di Carapelle

Leonardo Di Paolo 1990

Stroncato da un male incurabile all’età di 69, ex sindaco e storico esponente del Pci si è spento il 26 ottobre.

Nardino Di Paolo

Nardino Di Paolo

Carapelle piange la scomparsa improvvisa di Leonardo Di Paolo, ex esponente del Partito Comunista Italiano, Di Paolo è stato prima consigliere, poi sindaco e dopo ancora assessore presso il comune di Carapelle. Più di trenta anni spesi al servizo della politica e protagonista benvoluto della cittadina carapellese, un politico di altri tempi. Nato l’8 settembre 1945 Leonardo – conosciuto meglio come Nardino – ha partecipato alla vita sociale e politica carapellese lasciando un grande contributo culturale al paese stesso che oggi si vede spoglio da ogni iniziativa culturale.

Per diversi decenni operò come macchinista a servizio delle Ferrovie dello Stato ed è proprio li che Leonardo, insieme ad altri suoi tanti colleghi, ha incontrato il suo carnefice; l’amianto. Infatti, la causa della suo decesso, secondo quanto appreso dalle cartelle cliniche, si tratterebbe di esposizione ad amianto prolungata. Di Paolo ha lavorato presso le Officine FFS come operaio qualificato e aggiustatore meccanico con il compito di ispezionare interno ed esterno dei treni, dove la presenza di amianto era massiccia perché nei vagoni ferroviari prodotti fino al 1979 era presente come materiale coibentante, come isolante elettrico ed acustico, come antirombo; la coibentazione completa di una carrozza ferroviaria richiedeva fino a 10 quintali di amianto.

I figli lo ricordano come un padre straordinario che ha saputo dare l’esempio non solo a parole ma con i fatti. “Stava benissimo, è stato una cosa improvvisa e non si è potuto fare niente, abbiamo solamente potuto assistere mio padre fino al giorno decisivo. Ci teneva alla salute e ha sempre fatto le analisi di routine, curava l’alimentazione ma questa malattia l’ha portato via all’improvviso”

 

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Sindaco negli anni in cui Carapelle si apprestava ad essere una cittadina

La sua dedizione alla politica gli viene trasmessa dai genitori fin da piccolo, la sua prima carica politica da consigliere di minoranza la ricopre con l’allora sindaco Luigi Mennuni. Il 16 dicembre del 1984 viene nominato vice sindaco con l’Avv. Pietro Fini, ma entrambi afferivano a due diverse ideologie, infatti, Di Paolo aveva origini dal Partito Comunista e Fini alla Democrazia Cristiana -fu uno scaldalo allora accorpare queste due ideologie tanto che si pensò a un broglio elettorale- ma entrambi con un’unica lista vinsero con ben 1144 voti. Nel maggio del 1990 Carapelle si avvicina alle elezioni amministrative e l’8 maggio vince la lista Pds con a capo Leonardo Di Paolo mettendo a tappeto le liste concorrenti DC, PSI e Lista Civica. Salgono al palazzo di città lui e il Prof. Alfonso Maria Palomba con la carica di vicesindaco e rimarranno alla guida della paese fino al 22 aprile del 1995. Questi sono gli anni in cui il paese vede l’evolversi dell’economia locale, l’aumento delle nascite e una qualità delle vita sempre più in forte crescita fanno si che il paese si sviluppi e diventi più accogliente. Nel settembre del 90’ con questo slogan “Il metano ti da una mano” viene inauguarata a Carapelle la metanizzazione. Successivamente viene consegnata al pubblico l’attuale villa comunale e il 17 gennaio del 1993 viene inaugurato lo stadio comunale intitolato a Paolo Di Gioia un ragazzo che morì a causa di un’incidente sul lavoro e la cittadina insieme all’amministrazione lo volle ricordare così. Nel 1991 l’amministrazione Di Paolo ufficializzò lo statuto del Comune di Carapelle ancora oggi in vigore. Al di là della politica ha realizzato due coopertive edilizie, una delle quali chiamata “Italia 90” e insieme al suo gruppo con il presidente Giovanni Stefano Tarantino portarono a compimento il nuovo quartiere “Italia 90” che fu consegnato cinque anni dopo, nel 1995. Nel 2012 ha realizzato e portato a termine, insieme al suo gruppo, l’ultima cooperativa “La Principina” di cui lui era presidente.

“Un amico nella vita civile, lavorativa e sportiva. Così Mario Petrella l’amico del cuore di Leonardo ci racconta telefonicamente la dolorosa e improvvisa scomparsa: ”Gran parte del nostro tempo lo abbiamo trascorso assieme. Condividevamo la passione per la bici da corsa e un primo ricordo che mi affiora alla mente è quando caddi dalla bici, era il 24 giugno del 2004 c’era solo campagna attorno a noi e all’improvviso si ruppe la forcella della bicicletta e caddi. Ero quasi morto, se io sono salvo e cammino ancora è grazie al suo impegno e alla sua tempestività nel chiamare i soccorsi. Lui aveva sempre il telefonino con se, ma quel giorno no e dopo avermi tolto dalla strada andò in un podere vicino per chiamare il 118. Due anni dopo una storia simile si ripete; due cani mi aggrediscono per strada ed è ancora lui a salvarmi e chiamare i soccorsi. Una grande perdita, Carapelle ha perso un amico e un uomo che ha saputo guidare il paese in diversi modi.

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Matteo Piarulli
Dottore in Science della Comunicazione e giornalista pubblicista, ha studiato a Roma e presso l'Università di Augsburg in Germania. Responsabile Web losguardosui5realisiti. direttore e fondatore di "Zoom Zip Magazine" e autore di Fanpage.it.

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