IL CASO AUTOVELOX, D’Emilio: ”I nostri agenti sono persone per bene”

a cura di Matteo Piarulli

“Chi ha urlato al malaffare, faccia bagno di umiltà e chieda scusa”, cosi Ottavia D’Emilio si sfoga in una nota su fb. Da mesi ormai non si fa altro che parlare del caso autovelox ad Orta Nova. Ecco un articolo che ci fa capire meglio come sono andate le cose e come è iniziato.

IL CASO E LA MULTA A GIULIANO VOLPE: L’autovelox divenne caso di cronaca nel dicembre dello scorso anno, quando Giuliano Volpe, ex rettore dell’Università di Foggia, si beccò una multa dal comando dei Vigili Urbani di Orta Nova per eccesso di velocità sulla SS bis 16 in direzione Bari. Volpe si sfogò su Facebook:

“Notifica di multa, avviso nella cassetta della posta, ritiro all’Ufficio postale a Villaggio Artigiani (e già questa è una scocciatura). Multa di 54 euro dei Vigili Urbani di Orta Nova per eccesso di velocità, avendo superato di ben 2 km orari il limite di 90 sulla SS 16bis. Un autentico furto, un pizzo ai Comuni per rimpinguare le loro casse! Uno scandalo questi autovelox dei Comuni sulle strade statali!”.

LE ACCUSE E GLI SFOGHI: Quello del prof. Volpe non è stato l’unico sfogo ma anche l’opposizione ortese ha sempre rifiutato e accusato il Sindaco e l’Amministrazione Comunale circa l’installazione dell’autovelox. Il consigliere Annese da sempre contrario dichiarò in un comunicato stampa del 20 maggio:

“Il Sindaco dott. Dino Tarantino e la sua giunta comunale unitamente ai sui più fidati consiglieri comunali, per poter trovare subito 2 milioni di euro e spenderli per feste e festini, hanno pensato di trovare una ditta che faccia come mestiere quello di fregare i soldi a ignari cittadini che con le proprie autovetture attraversano tratti di strade statali per varia natura, che insistono nel territorio di Orta Nova. La ditta in questione è stata trovata  ed ha iniziato a fare i primi rilievi della velocità sulla SS 16 tratto  Orta Nova – Cerignola e viceversa. Ovviamente, la ditta, ha preteso, previa sottoscrizione di una adeguata convenzione, le seguenti prebende:

  • € 56,00 per ogni infrazione all’art. 142 del C.d.S. ( limite di velocità) introitata da parte della Amministrazione comunale;
  • € 64,00 per ogni infrazione all’art. 146 del C.d.S. ( violazione della segnaletica stradale)  introitata da parte della Amministrazione comunale;
  • € 280,00 per ogni infrazione all’art. 193 del C.d.S. ( obbligo dell’assicurazione)  introitata da parte della Amministrazione comunale.
  • € 58,00 per ogni singolo ricorso  trattato.

Come si vede, un vero e proprio salasso, chi guadagnerà di più il comune o la ditta appaltatrice? e perché’ questo esoso rimborso alla ditta? Il consigliere comunale dei “i Riformisti” Lorenzo Annese, sempre attento sulle questioni amministrative, con una serie di interrogazioni al Sindaco, all’Assessore al Bilancio, al Comandante della Polizia Municipale, e per conoscenza al PREFETTO, ha chiesto di sapere per iscritto una serie di informazioni onde consentire di  procedere per altre vie, ad annullare tutti gli atti scellerati posti in essere dalla Amministrazione Comunale,  per fregare soldi a ignari cittadini. Alle interrogazioni, il sindaco, dott. Tarantino Dino,  non ha dato ancora nessuna risposta.

5 MILA AVVISI DI SAZIONI SPEDITE : E’ il consigliere Lorenzo Annese che lo scorso 14 luglio nella Piazza Pietro Nenni ha tenuto un incontro con i cittadini ha ribadito sul caso autovelox. Ecco il video:

IL QUESITO AL MINISTERO DEI TRASPORTI: In data 26 maggio 2015 con nota prot. n.1185, il Comando della Polizia Municipale di Orta Nova ha sottoposto alcuni quesiti circa le modalità operative sull’espletamento del servizio di controllo, con relativa documentazione fotografica presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il Dipartimento romano a firma del Direttore Generale dott. Ing. Sergio Dondolini, con nota prot. n.3032 del 23 giugno, ha dichiarato, che

la postazione di controllo parrebbe visibile, alla luce dell’utilizzo del segnale con simbolo di cui all’art. 125, Fig. II, 111, del Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo Codice della Strada, apposto nelle immediate vicinanze del dispositivo di rilevamento”. Si evince nella nota, che “la percezione della presenza della postazione di controllo potrebbe essere garantita anche con il veicolo di servizio con colori di istituto purchè visibile, ovvero con un veicolo civetta, ma in tal caso questo deve aver attivato il dispositivo luminoso lampeggiante o essere stazionato nelle immediate vicinanze del segnale con il simbolo di cui all’art. 125 sopra citato”.

E’ scritto ancora che

“il fatto che l’agente di polizia stradale sia presente al di là della barriera (guardrail) con la presenza dell’autovettura, non pregiudica l’attività di controllo a condizione che lo stesso agente, in occasione dell’espletamento del servizio con un dispositivo automatico in modalità temporanea ai sensi dell’art. 201, comma 1 bis, lett. e), del Codice della Strada, ai fini del controllo della funzionalità dello strumento, sia in grado di verificare costantemente il corretto funzionamento del medesimo, che deve essere sotto il suo “diretto controllo” – come espressamente previsto dal Decreto Maroni (direttiva Ministeriale 14 agosto 2009)”.

nota prot. n.3032 del 23 giugno IMG 1nota prot. n.3032 del 23 giugno IMG 2

L’ASSESSORE D’EMLIO: “Ciò che è stato dichiarato in piazza, nell’ultimo comizio racchiude la sintetica spiegazione che vi è un tentativo maldestro di trascinare ancora per le lunghe, una campagna elettorale mai finita, fatta di insulti e calunnie. I continui accanimenti sull’operato di questa Amministrazione, hanno investito anche il Corpo della Polizia Municipale! Una politica vergognosa e denigrante fatta da persone che studiano teoremi diabolici per cercare di alterare lo stato delle cose, addirittura la legge, spacciando l’illegalità per legalità, e viceversa. Il Corpo della Polizia Municipale è sempre stato attento a tutto quello che concerne il proprio compito per l’azione di carattere preventivo e repressivo, ai danni di coloro che non vogliono rispettare le regole.

Devo ricordare a qualcuno, che siede negli scranni del Consiglio comunale, che i compiti della Polizia Municipale non sono solo quelli di presiedere alle adunanze dei Consigli Comunali o di espletare il servizio d’ordine alle processioni cittadine, ma soprattutto far rispettare le leggi! Chi, oggi, si straccia le vesti ed infanga l’attività della Polizia Municipale, accusandola di corruzione su presunti favoritismi verso la ditta dell’autovelox, vada a fare nomi e cognomi e denunci all’Autorità Giudiziaria, perché se non dovesse farlo, sarebbe complice di tali azioni criminose.Le continue illazioni sull’espletamento del servizio in convenzione dell’autovelox, sul presunto malaffare e sulla irregolarità della postazione mobile di controllo sulla SS.16, sono una mera menzogna, perché tale servizio, come in tutti i comuni d’Italia, è regolamentato dalla “Legge Italiana”.

Alla luce di quanto dichiarato, dove si evincono corruzione e favoritismi da parte della Polizia Municipale? Chi ha urlato al malaffare, faccia un bel bagno di umiltà e chieda scusa. I nostri agenti sono persone per bene, che operano per la sicurezza pubblica con il massimo senso di onestà e legalità a tutela della cittadinanza e della sicurezza stradale. Ragion per cui, prima di urlare ed affidarsi a elucubrazioni mentali che non fanno bene a nessuno, è bene informarsi, prima di alzare polveroni mediatici, che vanno a deteriorare ed infangare le istituzioni.

About the Author

Matteo Piarulli
Dottore in Science della Comunicazione e giornalista pubblicista, ha studiato a Roma e presso l'Università di Augsburg in Germania. Responsabile Web losguardosui5realisiti. direttore e fondatore di "Zoom Zip Magazine" e autore di Fanpage.it.

Commenta questa notizia on "IL CASO AUTOVELOX, D’Emilio: ”I nostri agenti sono persone per bene”"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: