L’aumento Tari e la favola della raccolta differenziata a costo zero

È ormai da circa due mesi che non si fa altro che parlare della Tari, ovvero della tassa sui rifiuti. Tutta questa attenzione è dovuta al fatto che purtroppo e inevitabilmente  si è dovuto procedere all’approvazione di un aumento cospicuo della stessa in seguito a precise richieste del gestore del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti e spazzamento stradale, ovvero la Sia Fg/4. Le richieste avanzate dal gestore riguardano un adeguamento dei costi attuali a quelli realmente sostenuti per erogare il servizio. Cosa significa questo? Che finora non si è  mai pagato il giusto…abbiamo per anni usufruito di un servizio non pagando tanto quanto la Sia spendeva. Questa strana ma comoda situazione si è perpetuata per anni, nonostante già dal 2008 venivano continuamente sollecitati i comuni del Consorzio ad adeguare i corrispettivi, comuni che si sono sempre dimostrati sordi a queste richieste non domandandosi  nemmeno il perché delle stesse ed eventualmente contestandole, anche, laddove non ne condividessero i giustificativi dei costi aumentati.

Tale situazione ha avuto modo di procrastinarsi nel tempo grazie ad un utilizzo improprio dei ricavi provenienti dal conferimento in discarica dei rifiuti dei comuni extra bacino, un bonus che invece doveva servire per adeguare gli impianti esistenti ed eventualmente potenziarli o implementarli in modo tale da permettere una crescita della società e dell’impiantistica a disposizione, invece di definirne con tale politica lo scontato declino. Cosa è cambiato ora?  Perché anche noi, anche l’amministrazione Tarantino non può esser sorda a queste richieste, perché non può cullarsi su un benefit che finora ha fatto comodo a tanti, perché ora deve aumentate la tassa? Perché la nostra  discarica è quasi satura e quindi non può più “ospitare” rifiuti altrui, e a dirla tutta tra un po’ nemmeno più i nostri, per cui venendo meno questo introito, ci siamo trovati  alla resa dei conti col gestore. Questa necessità di adeguare i costi e la necessità / volontà di adempiere alla normativa in vigore in ambito di raccolta differenziata ha indotto questa amministrazione ad adeguare le nuove tariffe purtroppo in aumento, e a cercare di definire col gestore un programma che prevedesse anche l’inizio della raccolta differenziata.  

Non è stata una decisione facile e non è stata certo intrapresa a cuor leggero, ma fatta con senso di responsabilità civica e morale. Che poi non avremmo riscontrato il parere favorevole della popolazione era, anche questo, ovviamente, stato messo in conto. Nessuno si aspettava congratulazioni per un aumento delle tasse! Quello che però è stato sottostimato, è sicuramente la reazione delle minoranze, che in maniera del tutto irresponsabile continuano ad aizzare la folla e a procurare allarme, senza cercare responsabilmente invece di condividere il “male” ereditato, vista la conoscenza da parte di tutti coloro che sono seduti nei banchi dell’opposizione dei fatti “sporchi” della Sia, i quali, nonostante tutte le conoscenze e le competenze professionali  che contraddistinguono chi ci ha preceduto, in particolare nella precedente amministrazione, non sono stati ne mai  affrontati, ne discussi, ne messi alla luce del sole e alla conoscenza della popolazione, come invece si è fatto ora.

Si è cercato in questi giorni di far conoscere cosa sia il Consorzio e i legami con esso, cosa è Sia e i problemi che da anni si porta dietro irrisolti e si è cercato di proporre un progetto di crescita, un evoluzione verso la civiltà  con l’inizio della raccolta differenziata. Tutto questo ora è messo in discussione e lo è non per l’esagitato e irresponsabile  modo con cui la minoranza ha cavalcato quest’onda in pieno stile populista, arrivando ad innescare una quasi rivolta popolare, giocando con un fuoco con il quale anche loro si sarebbero scottati, ma per il venire meno dell’impegno preso in modo unanime e condiviso, dagli altri  comuni del consorzio.

Il loro non adempiere a ciò che si è deliberato in termini di adeguamento dei costi così come richiesto dal gestore, contrariamente a quanto fatto dal solo comune di  Orta Nova, comunque comporterà le gravi e prevedibili conseguenze per la Sia in termini di fallimento e il reale rischio di ritrovarsi i rifiuti per strada senza che nessuno possa raccoglierli. È bene precisare che se dovesse restare tale le posizione degli altri comuni, verranno revocate anche le nostre delibere, con conseguente non adeguamento dei costi e quindi nessun aumento della tassa.

Cosa accadrà ora? Non si sa…tutto sta alle nuove decisioni da intraprendere in sede di assemblea del Consorzio, e non per mero servilismo come qualcuno blatera, ma per il riconoscimento di un ruolo politico e amministrativo ad un’istituzione sovraordinata, dentro la  quale la Regione stessa ci ha confinato.  Resta il fatto che un nuovo commissario all’alba del fallimento di Sia non potrà prescindere dal farci pagare un costo di servizio più alto rispetto all’attuale e allora comunque e nuovamente  si tornerà a parlare di aumento Tari, a meno che non si decida di rinunciare alla raccolta dei rifiuti. E allora sarà ancora colpa di Tarantino & Co.? Saremo ancora noi a voler mettere le mani in tasca ai cittadini per futili motivi, ma col solo obbiettivo di arricchirsi? E a quel punto chi si prodigherà come il nuovo Robin Hood che ruberà ai ricchi per pagare la tassa ai poveri?

Ai posteri l’ardua sentenza.

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