Lo scaffale dei libri: “Non c’è cuore” di Antonella e Franco Caprio

La salvezza della civiltà in un romanzo illuminante

Recensione di Pasquale Braschi

Non c-è cuore_A-F_CaprioTenendo fede al complemento del titolo, “Non c’è Cuore. Cinico ritratto di scuola”, di Antonella e Franco Caprio (Betelgeuse, 2013, 262 pagine, € 14,00), è un romanzo che descrive cinicamente il mondo della scuola, visto e vissuto dall’interno (attraverso i punti di vista e le esperienze sia degli alunni che delle maestre), non per demolirlo ma per coglierne gli aspetti più fragili su cui concentrare il proprio impegno e trasformarli in punti di forza.
La narrazione prende avvio dal dossier della maestra Silvia Martini inviato al Giudice Michele dott. Terlizzi presso la Procura della Repubblica di Torino. Ed è proprio il contenuto di esso (e-mail tra le maestre Silvia e Mariella, sms, temi, letture e pagine di diario della classe) a svelare la trama di una vicenda senza Cuore (riferimento letterario all’opera omonima di Edmondo De Amicis) che ha colpito la Classe IV D della Scuola Primaria Statale “Edmondo De Amicis” di Torino, multietnica e multiculturale: dal “bullo” Alessandro alla “snob” Nicoletta, dalla “sfigata” Pamela al “diverso” Nadir. Una classe difficile da gestire sia dal punto di vista didattico che caratteriale, perché sono “Bambini ai quali abbiamo scippato una tappa della vita: l’infanzia. Bambini costretti a crescere scimmiottando i vizi del mondo degli adulti e non le sue virtù, perché, senza alcun pudore, abbiamo svelato loro il nostro aberrante modello di vita” (pag. 253).
Per questo motivo la Martini, maestra precaria e priva di esperienze significative come docente, chiede costantemente consigli, tramite e-mail, alla sua collega Mariella Sciascia, ormai (e finalmente per lei!) alle soglie della pensione, che la incoraggia continuamente senza mai avere la presunzione di proporre la ricetta perfetta per la risoluzione dei problemi (dalla gestione della classe al dialogo con le famiglie). Entrambe sono convinte che “Noi insegnanti non dobbiamo accettare che tutto ciò sia normale, perché è follia pura! (…) Dobbiamo ribellarci, vietare, censurare, recuperare i futuri adulti di domani o saremo perduti per sempre! La violenza carnale non può essere un gioco divertente! (pag 136).
La maestra Silvia suggerisce ai suoi alunni di avere un diario personale a cui affidare i propri segreti e Pamela è l’unica bambina che, nella solitudine a cui è condannata dai compagni di classe, trova nella scrittura lo strumento attraverso il quale raccontarsi, creando un mondo parallelo a cui affida costantemente i suoi sogni. Pamela, bambina intelligente e sensibile, sogna principesse, principi, castelli e cavalli alati. Se avesse un dito magico, farebbe sparire la scuola e i compagni di classe e farebbe diventare così piccola se stessa da tornare nella pancia della mamma. Non anela a un futuro migliore ma a una fuga da sé, un ritorno all’origine, lontana dalla realtà e dai problemi quotidiani.
Soltanto terminando la lettura del dossier il lettore, così come il Giudice, dovrà fare i conti con i drammatici avvenimenti che hanno colpito l’intera classe durante l’anno scolastico 2011/2012 appena trascorso.
“Conoscenza e umorismo dovrebbero costituire la salvezza della civiltà” (pag. 232) ed è proprio attraverso la conoscenza dei fatti e l’umorismo pirandelliano (avvertimento del contrario e sentimento del contrario) che i due Autori, per dirla con la maestra Mariella, mostrano la loro abilità “nel descrivere fatti e personaggi, che mi pare quasi di averli vissuti e conosciuti personalmente” (pag. 162).
Non c’è Cuore si fa leggere con un appassionante coinvolgimento empatico. Il linguaggio rispecchia il registro verbale dei singoli personaggi di questa storia che, seppur di fantasia, strizza l’occhio alla cronaca nera della nostra malata società.

About the Author

Redazione
Periodico d'informazione e cultura del basso tavoliere #5realisiti #Carapelle #OrtaNova #Ordona #Stornara #Stornarella

Commenta questa notizia on "Lo scaffale dei libri: “Non c’è cuore” di Antonella e Franco Caprio"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: