Ordona, la richiesta dei cittadini a Ferrovie dello Stato: “Vogliamo più treni per Foggia!”

Se muovendosi con le proprie autovetture o i bus di linea non è difficile scoprire strade extraurbane pericolosissime (assenza di illuminazione, scarsa segnaletica orizzontale e verticali, condizione del manto ai limiti della sicurezza), la situazione del trasporto ferroso nei Reali Siti non è certamente migliore.

La stazione di Orta Nova mantiene un valido servizio lungo la tratta regionale che da Foggia conduce a Bari, ma è da anni in totale stato di abbandono: sporcizia, incuria e atti vandalici la fanno da padrone in una struttura che necessiterebbe di urgenti interventi di messa in sicurezza.

Se Orta Nova piange, certamente Ordona non può ridere. Al danno di una stazione anche qui fatiscente, si aggiunge un servizio di treni tutt’altro che soddisfacente, almeno a detta dei suoi cittadini riunitisi qualche giorno fa per discutere sul problema.

L’iniziativa promossa dal Comitato “Cittadini di Ordona” è culminata con una lettera inviata a Ferrovie dello Stato, Regione Puglia, sindaco di Ordona e Unione dei Comuni dei Cinque Reali Siti. Qui di seguito il testo della missiva. 

Da qualche anno nel nostro Paese stiamo assistendo a un graduale smantellamento del servizio ferroviario locale. C’era un tempo in cui tale diritto era una realtà, un servizio normale e funzionante; ma ormai, con 4 treni al giorno in totale, è diventato per lo più un’elemosina. Tale situazione presenta delle ulteriori aggravanti: spesso i mezzi portano ritardi superiori al “tollerabile”, sono insufficienti (una sola carrozza per quasi 200 studenti è cosa comune) e pertanto provocano disagi sia diretti che indiretti.
Sono tante le categorie di cittadini danneggiate: in primis i sopracitati studenti, e a seguire mamme e utenti di uffici. I primi non sanno mai se e quanto tardi arriveranno a scuola la mattina, e sono seriamente ostacolati nello svolgimento di qualsiasi attività extra-scolastica nel capoluogo nel pomeriggio; le seconde e i terzi hanno da tempo rinunciato ad attività come fare la spesa e altro per l’assurdità degli orari che compromette le loro quotidiane occupazioni, costringendoli a rimedi meno vantaggiosi.
E l’elenco potrebbe continuare.
In questo contesto, il disimpegno delle Istituzioni è lampante: il Comune è da tempo letteralmente disinteressato alla questione; la Regione, tuttavia, è la depositaria delle responsabilità maggiori, infatti la linea ferroviaria Foggia-Potenza è interamente finanziata dalla Regione Basilicata, la quale, legittimamente, non ha interesse a coprire le spese delle fermate nel territorio pugliese. E così, anno dopo anno, il Comune di Ordona si ritrova sempre più sfornito di mezzi di collegamento col capoluogo.
Eppure, altrove in Puglia ci sono treni in sovrabbondanza che viaggiano vuoti, ma non per questo la Regione provvede ad evitare questi sprechi. A buon intenditor, poche parole…
Tutto ciò non ha senso alcuno. L’utenza è considerevole per un Paese di 2700 abitanti, abbiamo un’esigenza di trasporti ferroviari molto più forte di quella degli altri utenti della stessa tratta; ciò che richiediamo, tra l’altro, non è nemmeno un allungamento o deviazione della tratta stessa, ma semplicemente che quei treni che già vi transitano senza fermarsi facciano tappa a Ordona.
Nondimeno, abbiamo bisogno di essere collegati in maniera decente al resto del nostro territorio per lo sviluppo della nostra comunità, per meglio salvaguardare e valorizzare il nostro patrimonio eno-gastronomico, storico e culturale, come testimonia la splendida area archeologica sito dell’antica città romana di Herdonia, che sarebbe certamente più nota e tutelata se più facilmente raggiungibile.
Esigiamo un servizio equo e soddisfacente, proporzionato ai contributi che versiamo e agli abbonamenti che paghiamo, perché il peso economico di questa situazione è ai limiti del sostenibile: oggi recarsi liberamente a Foggia presuppone un trasporto privato di automobili che è chiaramente limitante; esigiamo la piena realizzabilità degli articoli 3 e 16 della Costituzione; esigiamo che i giovani non siano più forzatamente relegati ad una realtà di Paese che offre loro poche prospettive di vita e di arricchimento per colpa di un servizio scadente e inaffidabile.
Ordona, lì 20/01/2015
Movimento Cittadini di Ordona

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