Quel referendum che diventò battaglia politica

(Foto: © matteopiarulli.it)

“Tutti noi ce la prendiamo con la storia ma io dico che la colpa è nostra è evidente che la gente è poco seria quando parla di sinistra o destra. Ma cos’è la destra cos’è la sinistra… ” E’ il testo di una famosissima canzone di Giorgio Gaber pubblicata nel 1994. Se solo l’avesse potuta scrivere nel 2016 e precisamente oggi, avrebbe scritto che il mare piace alla sinistra e piace alla destra. Ma parte della sinistra si astiene al voto per difendere il mare.

Ognuno dice la sua, ognuno, per fortuna, può anche esprimersi con un sì o con un no. Ma trovo poco appropriato l’intervento dei politici che fanno di una “battaglia popolare” la pietra angolare della lotta al partito. Sul campo, ancora (sempre) e solo loro, la sinistra contro la destra e viceversa.

Il mare non è né di destra né di sinistra, eppure questo referendum sulle trivellazioni è stato più un campo di battaglia che una vittoria della democrazia, strumentalizzato in tutto e per tutto, eppure c’è gente che ci crede ancora in quel Sì o in quel No. Sì, una vittoria. C’è gente che ci ha creduto e ci crede ancora nel suo Sì o nel suo No. Ma nessuno può credere a un Capo del Governo che ci consiglia di NON esercitare il nostro diritto dovere. Eppure, sembrerebbe che la maggior parte degli italiani lo ha creduto.

Questo referendum sembra sia stato il voto alle primarie personali di Mr. Renzi, tanto che Il Giornale intitola la pagina di apertura “Un italiano su 3 contro Renzi. Ma lui festeggia lo stesso“. La parola referendum non è presente in nessun articolo della homepage. Questi sono i segni di quella battaglia politica tra la destra e la sinistra, ma con un’eccezione, la sinistra non ha pace neanche in casa.

A Matteo Renzi che tanto parla di demagogia, vorrei solo dire che la demagogia per definizione è fatta dalla maggioranza ed è per tradizione il deterioramento della democrazia. Allora, siamo in un’Italia dove la maggioranza e l’opposizione sembrano essere la stessa cosa. Entrambi incompetenti a definire i problemi di un Paese e trovare soluzioni. Io mi asterrò dal credere a chi mi dice di astenermi.

About the Author

Matteo Piarulli
Dottore in Science della Comunicazione e giornalista pubblicista, ha studiato a Roma e presso l'Università di Augsburg in Germania. Responsabile Web losguardosui5realisiti. direttore e fondatore di "Zoom Zip Magazine" e autore di Fanpage.it.

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