Rubavano auto e chiedevano 2000 € per restituirle

Da sinistra, Nicola Sinisi e Antonio Battaglini (Foto: © CC Foggia)

Si tratta di 4 ortesi, indiziati a vario titolo, dei reati di furto, estorsione e ricettazione.  “Lavoravano” in perfetta organizzazione, ognuno aveva il suo ruolo e avevano un linguaggio criptato per parlare tra di loro e gestire il “cavallo di ritorno” ovvero, i soldi da chiedere al malcapitato per restituire l’auto.

➥LA BASE OPERATIVA era Orta Nova, ma gestivano i furti nell’hinterland dei 5 Reali Siti. Le indagini sono state effettuate tra giugno e agosto del 2014, proprio nel periodo in cui Carapelle, Orta Nova, Ordona, Stornara e Stornarella era diffuso il fenomeno dei furti di autovetture con riscatto.

➥LE INVESTIGAZIONI sono state effettuate con pedinamenti sul territorio e servizi di osservazioni, ma importantissime sono state alcune testimonianze. I Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia hanno dato esecuzione ad ordinanze di custodia cautelare nei confronti di Nicola Sinisi, 43 anni, Antonio Battaglini, 28 anni, entrambi in carcere, mentre ad Angelo Santoro, 36 anni, gli sono stati assegnati i domiciliari e a Michela Labellarte (moglie di Sinisi), 42 anni, avrà l’obbligo di dimora e presentazione alla Polizia Giudiziaria.

➥I RUOLI NICOLA SINISI era colui che organizzava “Gli appartamenti da pitturare” in questo modo nel loro linguaggio identificavano l’auto da restituire. Era ritenuto anche “l’esperto del settore” perché la magior parte delle persone derubate si rivolgevano a lui per riavere indietro l’auto. 

La moglie, MICHELA LABELLARTE, rispondeva: “La lasagna non la vogliono più” riferendosi alla vittima che si rifiutava di pagare la tangente.

BATTAGLIGNI ANTONIO, era l’addetto ai furti tra Carapelle e Orta Nova, violando più volte la misura cautelare degli arresti domiciliari era quello più spregiudicato e si occupava lui stesso del furto delle autovetture.

ANGELO SANTORO, si occupava della restituzione del mezzo dopo il pagamento del cosiddetto “cavallo di ritorno” ma, non sempre avveniva perché: “La bicicletta ha le ruote sgonfie, pompale un po’ di più” significava che l’offerta era troppo bassa e la trattativa falliva.

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Matteo Piarulli
Dottore in Science della Comunicazione e giornalista pubblicista, ha studiato a Roma e presso l'Università di Augsburg in Germania. Responsabile Web losguardosui5realisiti. direttore e fondatore di "Zoom Zip Magazine" e autore di Fanpage.it.

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