Una parola, un perché: mbusse. Puntata 1

Il blog  di(a)lettiamoci è curato dal docente in pensione Potito Di Pietro, da sempre attento studioso delle tradizioni locali.

Ha pubblicato Stéve na vote: trenta fiabe in dialetto ortese e poi, in due edizioni, I canti del Venerdì Santo, raccolti dalla viva voce delle popolazioni. Con il fratello Annito ha fondato la rivista L’Ortese, su cui cura la rubrica “Caro dialetto”. A dicembre 2013 ha curato la sua opera più importante, il Dizionario dialettale ortese e da cui si ispira questa nostra rubrica

La prima parola che analizziamo è: mbusse.

Si tratta di un aggettivo maschile (da mbonne; femminile mbosse) che significa bagnato, inzuppato.

Esempi: pane mbusse: pane intinto in un liquido; Te sì mbusse che st’acque: ti sei molto bagnato con questa pioggia.

ScrippelleIl termine ha probabilmente origini abruzzesi, in quanto anche in questa regione si usa per indicare qualcosa di bagnato. Infatti anche un piatto tipico della cucina teramana, le scrippelle, sono dette mbusse per intendere le frittelle immerse nel brodo di pollo (vedi foto qui di lato).

 

 

About the Author

Redazione
Periodico d'informazione e cultura del basso tavoliere #5realisiti #Carapelle #OrtaNova #Ordona #Stornara #Stornarella

Commenta questa notizia on "Una parola, un perché: mbusse. Puntata 1"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: